Ho sempre avuto una ottima opinione di
Splinder a cui storicamente va riconosciuta serietà e attenzione alle esigenze dei suoi iscritti. Con il
passaggio di Tipic sotto il controllo di Dada non ci sono stati fortunatamente grandi cambiamenti, eppure l'impressione è che qualcosa sia mutato decisamente in peggio. E non mi riferisco ai continui rimandi che portano agli altri servizi offerti dal gruppo ne alla forzata integrazione che sembra prospettarsi con
Blogo.it quanto al
rapporto tra la piattaforma ed i suoi utenti.
La questione si è secondo me manifestata in modo evidente con
Motime che, per chi non lo sapesse, è la versione dedicata al mercato americano di Splinder online dal 1993. Lo scorso 10 giugno sul
blog ufficiale è stato
annunciato un cambiamento solo all'apparenza secondario. Tutti i blog su domini del tipo
nomeblog.motime.com saranno trasferiti all'URL
nomeblog.us.splinder.com. A parte la questione estetica, il disaggio è evidente, si perdono link in ingresso, riferimenti e citazioni su altri blog, ed in un certo senso anche la propria identità digitale.
A sorprendermi è però è l'
assenza di informazioni nella gestione di un simile passaggio. Sembra di capire che la decisione sia finalizzata a
unificare le diverse piattaforme di blog gestitete da Dada in un ottica di internazionalizzazione del servizio. Motime ha sempre avuto un numero di iscritti di un ordine di grandezza inferiore rispetto a Splider, ma parliamo comunque di diverse migliaia di utenti che si sono ritrovati
abbandonati a se stessi e costretti, per orientarsi, a far riferimento a pagine scritte completamente in Italiano (è adirittura nato un
social network per i transfughi di motime...)
Mi resta incomprensibile la scelta di abbandonare il dominio motime.com, tanto più che integrando i due servizi si sarebbe potuto consentire agli utenti di scegliersi l'URL. Il nuovo
us.splinder.com anticipa anche alcune novità che a breve potrebbero arrivare anche sulla versione italiana. La prima è il passaggio della piattaforma sotto la gestione Blogo.it come già appare sul sito americano. La seconda è la possbilità di effetuare il login anche con un account Facebook.