09 luglio 2009

Opera: Aggiungere un motore di ricerca

In Opera per aggiungere un provider di ricerca a quelli predefiniti non occorre installare alcun componente aggiuntivo ma seguire una semplice quanto potente procedura guidata. Individuato il box di ricerca che si vuole aggiungere, ad esempio il motore di ricerca IxQuick, è sufficiente cliccare con il pulsante destro del mouse casella di testo e nel menù contestuale che si apre scegliere "Crea un motore di ricerca...":Come risposta si aprirà una finestra di dialogo in cui si potrà scegliere il nome del nuovo motore di ricerca ed una scorciatoia (Chiave) che ne consenta l'uso direttamente nella barra degli indirizzi:Confermate le proprie scelte in nuovo motore è immediatamente disponibile tra i provider del box di ricerca di Opera e può essere impostato come predefinito dal menù "Strumenti > Preferenze" portandosi poi sulla scheda "Ricerche".

01 luglio 2009

Firefox 3.5: prime impressioni ed un non so ché di miracoloso

Non ho resistito neppure poche ore. Avevo in mente di passare a Firefox 3.5 nel week end quando ho più tempo per sistemare eventuale problemi, ed invece già stamattina stavo scaricando il pacchetto di installazione. Come al solito l'aggiornamento è andato liscio, segnalibri impostazioni ed estensioni sono tornate tutte al loro posto. Unico inconveniente l'incompatibilità con l'amato StrataStripe che ho dovuto rimpiazzare con Winestripe RealFox. Poco male.

A parte la navigazione in incognito (Strumenti > Avvia navigazione anonima) e qualche opzione in più nella scheda Privacy non ho individuato per ora altre novità di rilievo. Non mi piace l'impossibilità di chiudere una scheda quando è aperto un solo tab, ed anche il pulsante mobile per aprire nuove schede non mi esalta (ma con Winestripe RealFox fortunatamente scompare). Due difetti tutto sommato da poco che ho notato solo per via delle abitudini che ho preso su Opera.

Su strada le cose migliori. Sulle prime non ho notato grandi differenze, poi però aprendo siti come Oknotizie e Technotizie la differenza rispetto al passato si è fatta evidente. TraceMonkey ha creato più di un grattacapo agli sviluppatori ma i suoi vantaggi sembrano evidenti (anche se la fluidità di Opera resta migliore). Intanto dopo un giorno il contatore segna già 5.2 milioni di download...

iobloggo.com : un regolamento da prendere ad esempio

Io i contratti e le condizioni d'uso li leggo. E' un operazione noiosa che necessita di una buona tolleranza al burocratese ma al tempo stesso necessaria se si vuole capire cosa comporta premere il tasto "accetta". Su Blogger ci sto quasi da tre anni e non ho ragione di lamentarmi di nulla. Il servizio non è mai down, non mi impone nessun genere di pubblicità, si aggiorna e moltiplica le sue funzioni di continuo. C'è solo un aspetto che non mi è mai piaciuto troppo, e guarda caso si trova proprio nei termini di servizio:
Inviando, pubblicando o visualizzando Contenuti su o tramite i Servizi Google destinati ad essere disponibili per il pubblico, l'utente concede a Google una licenza non esclusiva, a livello mondiale e non soggetta a diritti d'autore per riprodurre, pubblicare e distribuire tali Contenuti sui Servizi Google unicamente al fine di visualizzare e distribuire i Servizi Google.
Non si tratta di una clausola particolarmente restrittiva e serve essenzialmente a tutelare la società sulla diffusione dei contenuti al di fuori del blog. Resta tuttavia il fatto che una parte dei diritti d'uso di ciò che si pubblica su Blogger di fatto viene girata a Google. Può essere un prezzo tutto sommato equo visti i vantaggi che ho detto sopra, ragione per cui non ho mai pensato di cambiare piattaforma.

L'approccio di Blogger è comune alla maggior parte dei servizi simili. Anzi in molti casi le condizioni imposte sono decisamente più sfavorevoli. E' per questo che sono rimasto particolarmente colpito dal regolamento di iobloggo.com. Il testo è insolitamente chiaro e lineare probabilmente perché non è stato scritto da una schiera di avvocati strapagati, poi al punto 5 si legge:
A differenza di molte altre piattaforme, la pubblicazione dei propri testi tramite iobloggo.com non comporta l'automatico cedimento dei relativi diritti di uso, modifica e pubblicazione a iobloggo.com. L'unico diritto vantato da iobloggo.com in relazione ai testi pubblicati è di rimuoverli qualora non siano conformi al regolamento.
Insomma una voce decisamente fuori dal coro che merita attenzione e che si colloca come valore aggiunto nell'ambito di un servizio gestito seriamente e con passione. Tutto sommato le alternative alle multinazionali divoratrici di dati esistono ancora.

28 giugno 2009

Motime: Un pasticcio chiamato Splinder

Ho sempre avuto una ottima opinione di Splinder a cui storicamente va riconosciuta serietà e attenzione alle esigenze dei suoi iscritti. Con il passaggio di Tipic sotto il controllo di Dada non ci sono stati fortunatamente grandi cambiamenti, eppure l'impressione è che qualcosa sia mutato decisamente in peggio. E non mi riferisco ai continui rimandi che portano agli altri servizi offerti dal gruppo ne alla forzata integrazione che sembra prospettarsi con Blogo.it quanto al rapporto tra la piattaforma ed i suoi utenti.

La questione si è secondo me manifestata in modo evidente con Motime che, per chi non lo sapesse, è la versione dedicata al mercato americano di Splinder online dal 1993. Lo scorso 10 giugno sul blog ufficiale è stato annunciato un cambiamento solo all'apparenza secondario. Tutti i blog su domini del tipo nomeblog.motime.com saranno trasferiti all'URL nomeblog.us.splinder.com. A parte la questione estetica, il disaggio è evidente, si perdono link in ingresso, riferimenti e citazioni su altri blog, ed in un certo senso anche la propria identità digitale.

A sorprendermi è però è l'assenza di informazioni nella gestione di un simile passaggio. Sembra di capire che la decisione sia finalizzata a unificare le diverse piattaforme di blog gestitete da Dada in un ottica di internazionalizzazione del servizio. Motime ha sempre avuto un numero di iscritti di un ordine di grandezza inferiore rispetto a Splider, ma parliamo comunque di diverse migliaia di utenti che si sono ritrovati abbandonati a se stessi e costretti, per orientarsi, a far riferimento a pagine scritte completamente in Italiano (è adirittura nato un social network per i transfughi di motime...)

Mi resta incomprensibile la scelta di abbandonare il dominio motime.com, tanto più che integrando i due servizi si sarebbe potuto consentire agli utenti di scegliersi l'URL. Il nuovo us.splinder.com anticipa anche alcune novità che a breve potrebbero arrivare anche sulla versione italiana. La prima è il passaggio della piattaforma sotto la gestione Blogo.it come già appare sul sito americano. La seconda è la possbilità di effetuare il login anche con un account Facebook.

22 giugno 2009

[Virus] Mary sent you a post card

Un appunto veloce su una mail appena arrivata in posta elettronica:
mittente: "Post Card"
oggetto: Mary sent you a post card
contenuto:
*Mary sent you a post card*

*If you want to see it CLICK HERE*

Best Regards, Post Card Inc.
info@postcard[dot]com
Da annotare subito che l'indirizzo del mittente non coincide con quello dichiarato in calce, in particolare si è sostituita la 't' con la 'l'. Il testo CLICK HERE è un collegamento che punta direttamente al file uavmedia.com/greet.exe
Si tratta quindi di un eseguibile che con ogni probabilità è un virus. L'indirizzo di destinazione non è al momento raggiungibile quindi non ho modo di eseguire qualche verifica.

CurrPorts: Monitorare le porte TCP/UDP del sistema

CurrPorts è uno strumento che consente di monitorare l'attività che si svolge per ciascuna porta del sistema operativo sui protocolli TCP o UDP. L'applicazione non richiede installazione ed è estremamente leggera (meno di 100 Kb su disco). Rispetto ad un classico netstat -an, CurrPorts fornisce un impressionante numero di informazioni aggiuntive, tra le quali la risoluzione dell'host di destinazione e i dettagli sull'applicazione che genera il traffico.
Attraverso i menù del programma, CurrPorts consente di bloccare i dati in transito su una specifica porta o anche di arrestare il programma/processo corrisponedente. Molto interessanti sono anche le funzioni che permettono di filtrare i risultati ed esportare sotto forma di report l'analisi del programma. CurrPorts inoltre segnala quei processi che generano traffico sospetto.

Il programma è scaricabile gratuitamente dal sito Nirsoft, dove è disponibile anche la traduzione italiana di Marco D'Amato.

19 giugno 2009

Miranda IM 0.8: messenger universale

Mi è capitato un paio di altre volte di parlare in questo blog di Miranda IM, un programma open source per la messaggistica istantanea che supporta simultaneamente molti protocolli tra cui Aim, Icq, Yahoo!, Msn, Jabber/GTalk ed Irc.
Ci ritorno oggi perchè da poche ore è disponibile la versione 0.8 che segna un passo importante nell'evoluzione del programma. Tra le molte novità introdotte segnalo l'introduzione di un account manager che facilità la creazione degli account e cosente di gestirne anche più di uno sullo stesso protocollo (in precedenza questo era possibile solo duplicando manualemnte una dll del programma) e l'utile supporto per i messaggi off-line su Msn.
Da segnalare anche che dal 15 giugno il progetto è stato trasferito da Sourceforge a Google Code.

17 giugno 2009

Unicode, installare un font universale

Non so quanti di voi visitino quotidianamente la home page di Yahoo! Japan. A me è capitato oggi ed è stata una sfilza infinita di rettangolini vuoti (con Opera) e punti interrogativi (con Firefox). Questo accade perché la maggior parte dei font (tipi di carattere) installati in Windows suporta solo la codifica ASCII estesa o una versione parziale di Unicode. Può succedere quindi che tra centinaia di font disponibili nessuno supporti gli alfabeti orientali.

Il problema si risolve banalmente installando il font necessario. Una lista completa di questi font è disponibile sul sito di Alan Wood che contiene anche molte altre risorse su Unicode.

Per risolvere la questione una volta per tutte si può installare un font Unicode universale, che contenga cioè la codifica della maggior parte delle lingue del pianeta. Uno di questi è Bitstream Cyberbit del quale è possibile scaricare una versione non recentissima ma abbastanza completa attraverso il vecchio sito ftp di Netscape.

Scaricato l'archivio zip è necessario estarre l'unico file contenuto (Cyberbit.ttf). Per l'installazione occorre anzitutto accedere con i diritti di amministrazione, quindi richiamare la cartella Fonts dal pannello di controllo o tramite la sequenza: Start > Esegui > Fonts (Invio). L'installazione consiste semplicemnte nel trascinare Cyberbit.ttf nella cartella Fonts di Windows.

Il caratere Bitstream Cyberbit verrà usato dal browser ogni qualvolta caricherà un sito con codifica Unicode non inclusa nei font usati di default. Inoltre lo stesso font sarà utilizzabile in qualsiasi altro programma installato.