22 agosto 2006

L'antivirus è gratis! O forse no...

Due settimane fa, con grandi plausi da milioni di utenti, America On Line (provider americano) annunciava di aver reso disponibile gratuitamente una soluzione antivirus denominata Active Virus Shield e basata su KasperSky una delle soluzioni antivirus con la più solida reputazione alle spalle. Inutile dire che il sito AOL è stato letteralmente preso d'assalto, non capita tutti i giorni infatti, di potersi portare a casa una potente soluzione antivirus completamente gratis...
A rovinare l'idillo ci hanno pensato gli esperti in sicurezza dell' organizzazione indipendente Virus Bulletin che in un'avviso datato 18 agosto avanzano seri dubbi su questa soluzione. Raccogliendo diverse segnalazioni di utenti attenti (quelli che leggono le licenze ...) e i risultati del periodico PcWord.com gli esperti di VB sostengono che Active Virus Shield contiene numerosi aspetti oscuri che ne suggerirebbero la classificazione come Adware.
A suscitare dubbi sono da un lato la necessita di fornire ad Aol un indirizzo mail e di accettare una clausola in cui si acconsente ricevere informazioni pubblicitarie (denominazione professionale dello spam) e dall'altro l'installazione (opzionale in verità) di una toolbar con funzioni di tracciamento delle abitudini degli utenti.
A voler essere puntigliosi, che qualcosa non andasse si era capito fin dall'inizio. L'operazione appariva penalizzante per Kaspersky Lab che rischiava di togliere mercato alle proprie soluzioni commerciali, ma anche per la stessa Aol non essendo il prodotto riservato ai suoi abbonati/utenti.
Ci sono, in questo senso, comportamenti assai più trasparenti come quelli che da anni accompagnano le versioni gratuite di AVG, Antivir, ed Avast. Insomma prima di lasciare la via vecchia per quella nuova...

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