Alle prese con l'installazione di un banalissimo corso multimediale che per poco non disintegrava il fragile ecosistema del mio Windows Xp (salvato in calcio d'angolo da un fortunoso punto di ripristino creato ieri...), ho pensato a quale dovrebbe essere il comportamento del software ideale.
Pensando alle molte filosofie che ho letto a proprosito, la più sensata alla fine mi è parsa quella di un brillante sviluppatore di nome Dimitrios Coutsoumbas che parlando delle utility freeware che ha sviluppato dice:
Pensando alle molte filosofie che ho letto a proprosito, la più sensata alla fine mi è parsa quella di un brillante sviluppatore di nome Dimitrios Coutsoumbas che parlando delle utility freeware che ha sviluppato dice:
I programmi di Dimio seguono la filosofia di Piumino "piccolo è bello"
- Sono tutti stand-alone (cioè non richiedono installazione).
- Il consumo di risorse è ridotto al minimo.
- Non scrivono niente nel registro di sistema .
- Non scrivono files al di fuori della propria cartella.
- Non hanno orpelli che possano in qualche modo appesantire.
In effetti io non chiederei di meglio.
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