Non so voi, ma io sono tra quelle migliaia di "disperati" che di tanto in tanto passa per i siti dei maggiori operatori di telefonia ed inserisce il suo numero di telefono nel form per la verifica della copertura ADSL. Si tratta di un rito atavico di cui si conosce sempre il risultato al punto che dopo un po' non ci si fa neppure caso.
Ma il digital divide è una cosa seria, limita quello che si può fare con internet, i servizi di cui si può disporre e perfino l'accesso ad un semplice sito web, data la mania al gigantismo che molti portali vanno perseguendo. Evidentemente per Telecom Italia (proprietaria delle rete e quindi principale responsabile) gli utenti non sono tutti uguali anche se pagano lo stesso esoso canone e le stesse pesanti tariffe. Per farsi un idea della diffusione del fenomeno ecco una tabella riassuntiva che riporta la diffusione geografica dell'ADSL in italia (fonte: Wikipedia):
Ma il digital divide è una cosa seria, limita quello che si può fare con internet, i servizi di cui si può disporre e perfino l'accesso ad un semplice sito web, data la mania al gigantismo che molti portali vanno perseguendo. Evidentemente per Telecom Italia (proprietaria delle rete e quindi principale responsabile) gli utenti non sono tutti uguali anche se pagano lo stesso esoso canone e le stesse pesanti tariffe. Per farsi un idea della diffusione del fenomeno ecco una tabella riassuntiva che riporta la diffusione geografica dell'ADSL in italia (fonte: Wikipedia):

Insomma se si ha bisogno di una ADSL decente meglio non abitare in Molise. Al contrario come non provare un po' d'invida per gli abitanti dell'Emilia Romagna dove 3 comuni su 4 sono serviti. Il bello è che anche nel lungo periodo non c'è di che stare allegri. Per le aree meno densamente popolate infatti i piani di Telecom sono due ed entrambi sanno tanto di presa per i fondelli. Alcuni comuni inseriti nel così detto Progetto Anti Digital Divide (mai nome fù meno opportuno) avranno una ADSL da 640 Kbit/s con buona pace dei 20 Mega che tanto vengono pubblicizzati (vale a dire una connessione 30 volte più lenta di quella che oggi è la tecnologia di riferimento). Per i restanti comuni (quasi tutti piccoli centri montani) semplicemente non è previsto nulla!
Altre informazioni:
Associazione AntiDigitlaDivide
Sito WholeSale di Telecom Italia
p.s. Il giorno in cui manderò a quel paese un dirigente Telecom, spero proprio che mi chieda il perchè.
Altre informazioni:
Associazione AntiDigitlaDivide
Sito WholeSale di Telecom Italia
p.s. Il giorno in cui manderò a quel paese un dirigente Telecom, spero proprio che mi chieda il perchè.
Ciao...
RispondiEliminaio sono molisano e precisamente di Termoli (CB)... ti dirò di più: non solo non ho l'ADSL ma nemmeno il telefono perché siccome abito in una zona nata da pochi mese e c'è qualche palazzo ancora in costruzione il gestore telefonico ci ha più volte ripetuto che provvederà a eseguire gli scavi per le nuove linee telefoniche dopo che saranno ultimati tutti i palazzi... io stimo tra 3 o 4 anni minimo tenendo presente che ne è passagio già 1!!!!!
Per fortuna lavoro fuori sede (in Abruzzo) dovo oviamente ho una modesta 4 MBbps.
P.S.: Le bollette telefoniche ovviemante continuavano a mandarle anche se sapevano che non avevamo la linea!!!
Ciao e benvenuto
RispondiEliminaLa situazione da quelle parti deve essere piuttosto pesante visto che dai dati sia l'Abruzzo che il molise sono molto sotto la media nazionale.
Certo è una situzione che andava evitata fin dall'origine con un minimo di lungimiranza nel fare le leggi e nell'assegnare le concessioni.
Ciao,
RispondiEliminaio abito in Toscana ma in uno dei comuni non ancora raggiunti dalla banda larga. Credo che nel 2007 l' Adsl sia diventato un diritto del cittadino e non un privilegio, quindi lo Stato dovrebbe farsene carico.
Poi ci si chiede perchè tanta gente utilizza internet dall' ufficio...
Qua da noi stanno mettendo una rete wi-fi in tutta la provincia di Firenze, speriamo possa risolvere il problema a breve.
Se vuoi vedere come funziona, ho scritto un post tempo fa:
WI-FI a Firenze
Ciao,
Riccardo
Ciao,
RispondiEliminaAnch'io penso che in molte aree del paese il problema si possa risolvere solo con l'interessamento delle amministrazioni pubbliche.
Certo che se prima di dare le concessioni ai gestori telefonici si fossero fissati anche criteri di qualità del servizio forse la questione non sarebbe mai neppure sorta.