10 marzo 2009

Qualcuno regali OpenOffice alla Carlucci

C'è un profondo dilettantismo attorno alla vicenda della proposta di legge dell'On. Gabriella Carlucci in tema di regolamentazione della Rete. Per chi si fosse perso le puntate precedenti ne parlano con interessanti spunti Guido Scorza, Manteblog, Tom's Hardware e Mytech. Un dilettantismo quasi offensivo in cui persone che non sono in grado di utilizzare correttamente un editor di testo hanno la pretesa di legiferare su una cosa complessa come le libertà digitali.
Occorrerebbe spiegare alla politica tutta che l'anonimato in rete non è mai esistito. Spiegare anche che un file doc si porta dietro una miriade di metadati che fanno nomi e cognomi prima e meglio di qualsiasi intercettazione. E bisognerebbe pure spiegare che hanno inventato il correttore ortografico perché quando in una proposta di legge trovi "indentificabili" al posto di identificabili ti viene il dubbio che neppure di quello abbiano conoscenza. E dire che sarebbe bastato salvare in formato testo, o anche solo usare OpenOffice...
Fine della digressione.

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