Meglio Blogger o Wordpress.com per ospitare il proprio blog? Molti sceglierebbero senza esitare la seconda soluzione, io invece avrei qualche dubbio in più...
Hosting:
Entrambi i servizi offrono un dominio di terzo livello e spazio illimitato per i post. Per le immagini Blogger offre 1 Gb, Wordpress.com 3 Gb. Su WP è anche possibile caricare file pdf, office ed odf ed a pagamento si possono inserire anche file audio e video, Blogger non prevede nessuna di queste opzioni ma l'account Google permette facilmente l'accesso a servizi equivalenti.
Blogger consente automaticamente di hostare un blog sul proprio dominio personale tramite trasferimento FTP. L'uso di un dominio esterno in WP è invece disponibile solo a pagamento.
Blogging:
Le funzioni delle sue piattaforme sono sovrapponibili e complete. I post possono prevedere o meno i commenti (sia a livello globale che singolarmente) e possono essere programmati per la pubblicazione differita. Blogger prevede l'uso dei soli tag, Wordpress.com distingue invece tra categorie e tag. Su entrambi si può postare via mail (con più opzioni su WP). Sia Blogger che Wordpress.com supportano OpenId (ma non per il login).
Gestione dei commenti:
Blogger permette di impostare i commenti su diversi livelli (anonimi, solo agli utenti registrati su Google ed OpenID, solo agli utenti registrati su Google, solo ai menbri del blog), consente di posizionare il modulo dei commenti ai piedi del post, in una finestra popup o in una finestra separata e permette di filtrare lo spam com un captcha. All'interno di Blogger è inoltre possibile cancellare i propri commenti lasciati su altri blog.
Wordpress.com usa Akismet come strumento antispam principale e permette poi di bloccare i commenti che contengono un certo numero di link o determinate parole. E' possibile rendere obbligatori alcuni campi del form dei commenti, limitarne l'uso agli utenti registrati, e chiudere automaticamente i commenti sui post più vecchi.
Autori Multipli:
Blogger consente di avere fino a cento autori e fino a 100 lettori se si imposta il blog come privato. Wordpress permette in entrambi i casi solo 35 utenti, è però possibile pagare per rimuovere questo limite. WP offre più livelli di accesso per ogni utente, mentre Blogger ne prevede solo due, amministratore e autore.
Grafica:
Blogger di base prevede solo 16 modelli grafici la maggior parte dei quali è però disponibile in più colorazioni. Si tratta di modelli ben fatti anche se l'aspetto grafico non è tra i più moderni. Wordpress.com offre invece oltre 70 modelli grafici molto variegati ed accattivanti, ma a volte afflitti da piccoli difetti funzionali.
Per contro su Wordpress.com i modelli sono fissi, permettono solo piccole personalizzazioni, il codice non è accessibile e solo a pagamento è possibile modificare il foglio di stile. Su Blogger invece vi è piena libertà di accesso, è possibile aggiungere un templeate personalizzato scritto di proprio pugno o scelto tra le migliaia disponibili sul web e si può modificare liberamente i modelli base.
Personalizzazione del codice e Widget
In Blogger è possibile personalizzare il proprio blog inserendo codici html e javascript attraverso un apposito widget posizionabile sulle sidebar. Per quanto scritto sopra questi elementi possono essere inseriti anche nel codice del template. La gestione dei Widget si appoggia all'analoga funzione offerta per iGoogle il che rende l'offerta molto ricca ma a volte conduce a codici di dubbia qualità. Al contrario Wordpress.com non permette l'uso di codici javascript ed iFrame ed il numero di widget disponibili è limitato anche se sono presenti quelli che consentono l'accesso ai servizi esterni più comuni (Flickr o del.icio.us ad esempio).
Sicurezza:
La possibilità di usare codici esterni su Blogger fa si che si possa capitare a volte su blog contenentei script pericolosi. Su Wordpress.com questo rischio è molto minore, tuttavia la piattaforma PHP su cui si basa il servizio si è rivelata più volte violabile. Si tratta di una differenza in qualche modo "filosofica", blogger offre un servizio per blog "individuali", Wordpress.com punta invece a creare una comunity che ha quindi esigenza di uniformità maggiore. Difficile dire cosa sia meglio, ma in entrambi i casi i rischi sono molto minori rispetto ad una installazione in proprio.
Ottimizzazione per i motori di ricerca:
Wordpress.com ha sempre avuto una buona reputazione quanto ad indicizzazione. D'altro canto Blogger è di proprietà di Google quindi è presumibile che a sua volta venga indicizzato con accuratezza e tempestività.
Uso commerciale:
Su Blogger non ci sono restrizioni all'uso commerciale, anzi tutto è predisposto per integrare facilmente AdSense. Su Wordpress.com non è invece ammesso l'inserimento di codici pubblicitari, il perché è spiegato al punto successivo.
Inserimento forzato di annunci:
Blogger, dopo l'acquisizione da parte di Google, non inserisce alcun messaggio pubblicitario nei blog degli utenti. L'unica richiesta, peraltro non vincolante, è quella di visualizzare in testa al blog la barra di navigazione. Al contrario Wordpress.com inserisce di tanto in tanto dei messaggi pubblicitari sui blog ospitati in forma anche piuttosto invasive (in testa ed in coda ai post).
Proprietà dei dati:
Sia Wordpress.com che Blogger non rivendicano proprietà sui contenuti generati dagli utenti. Blogger si riserva il diritto di utilizzare i contenuti all'interno dei propri servizi.
Esportazione:
Wordpress.com deve molta della sua fortuna al sistema che permette di importare blog gestiti su Blogger, MovableType, TypePad ed altre piattaforme. Prevede inoltre un potente tool di importazione ed esportazione che consente facilmente di passare ad esempio ad una installazione in proprio sul software Wordpress. Anche Blogger ha introdotto un sistema di importazione ed esportazione che si basa su file Xml.
Chiusa dell'account:
In Blogger è possibile cancellare un blog senza problemi particolari, avendo anche la possibilità di annullare l'operazione per 90 giorni. Dopo questo termine i dominio usato viene reso nuovamente disponibile La chiusura dell'account è possibile solo chiudendo anche il relativo account Google.
Wordpress.com permette di cancellare singoli blog, ma il dominio non viene più reso disponibile. Non è invece prevista la chiusura dell'account.
In conclusione direi che si potrebbe sintetizzare in questo modo: Blogger se si vuole massima libertà di personalizzazione, stabilità del sevizio e assenza di pubblicità forzata. Wordpress per la semplicità, gli ottimi template grafici, l'approccio da social network e le funzioni avanzate per la scrittura dei post e la gestione dei commenti.
Hosting:
Entrambi i servizi offrono un dominio di terzo livello e spazio illimitato per i post. Per le immagini Blogger offre 1 Gb, Wordpress.com 3 Gb. Su WP è anche possibile caricare file pdf, office ed odf ed a pagamento si possono inserire anche file audio e video, Blogger non prevede nessuna di queste opzioni ma l'account Google permette facilmente l'accesso a servizi equivalenti.
Blogger consente automaticamente di hostare un blog sul proprio dominio personale tramite trasferimento FTP. L'uso di un dominio esterno in WP è invece disponibile solo a pagamento.
Blogging:
Le funzioni delle sue piattaforme sono sovrapponibili e complete. I post possono prevedere o meno i commenti (sia a livello globale che singolarmente) e possono essere programmati per la pubblicazione differita. Blogger prevede l'uso dei soli tag, Wordpress.com distingue invece tra categorie e tag. Su entrambi si può postare via mail (con più opzioni su WP). Sia Blogger che Wordpress.com supportano OpenId (ma non per il login).
Gestione dei commenti:
Blogger permette di impostare i commenti su diversi livelli (anonimi, solo agli utenti registrati su Google ed OpenID, solo agli utenti registrati su Google, solo ai menbri del blog), consente di posizionare il modulo dei commenti ai piedi del post, in una finestra popup o in una finestra separata e permette di filtrare lo spam com un captcha. All'interno di Blogger è inoltre possibile cancellare i propri commenti lasciati su altri blog.
Wordpress.com usa Akismet come strumento antispam principale e permette poi di bloccare i commenti che contengono un certo numero di link o determinate parole. E' possibile rendere obbligatori alcuni campi del form dei commenti, limitarne l'uso agli utenti registrati, e chiudere automaticamente i commenti sui post più vecchi.
Autori Multipli:
Blogger consente di avere fino a cento autori e fino a 100 lettori se si imposta il blog come privato. Wordpress permette in entrambi i casi solo 35 utenti, è però possibile pagare per rimuovere questo limite. WP offre più livelli di accesso per ogni utente, mentre Blogger ne prevede solo due, amministratore e autore.
Grafica:
Blogger di base prevede solo 16 modelli grafici la maggior parte dei quali è però disponibile in più colorazioni. Si tratta di modelli ben fatti anche se l'aspetto grafico non è tra i più moderni. Wordpress.com offre invece oltre 70 modelli grafici molto variegati ed accattivanti, ma a volte afflitti da piccoli difetti funzionali.
Per contro su Wordpress.com i modelli sono fissi, permettono solo piccole personalizzazioni, il codice non è accessibile e solo a pagamento è possibile modificare il foglio di stile. Su Blogger invece vi è piena libertà di accesso, è possibile aggiungere un templeate personalizzato scritto di proprio pugno o scelto tra le migliaia disponibili sul web e si può modificare liberamente i modelli base.
Personalizzazione del codice e Widget
In Blogger è possibile personalizzare il proprio blog inserendo codici html e javascript attraverso un apposito widget posizionabile sulle sidebar. Per quanto scritto sopra questi elementi possono essere inseriti anche nel codice del template. La gestione dei Widget si appoggia all'analoga funzione offerta per iGoogle il che rende l'offerta molto ricca ma a volte conduce a codici di dubbia qualità. Al contrario Wordpress.com non permette l'uso di codici javascript ed iFrame ed il numero di widget disponibili è limitato anche se sono presenti quelli che consentono l'accesso ai servizi esterni più comuni (Flickr o del.icio.us ad esempio).
Sicurezza:
La possibilità di usare codici esterni su Blogger fa si che si possa capitare a volte su blog contenentei script pericolosi. Su Wordpress.com questo rischio è molto minore, tuttavia la piattaforma PHP su cui si basa il servizio si è rivelata più volte violabile. Si tratta di una differenza in qualche modo "filosofica", blogger offre un servizio per blog "individuali", Wordpress.com punta invece a creare una comunity che ha quindi esigenza di uniformità maggiore. Difficile dire cosa sia meglio, ma in entrambi i casi i rischi sono molto minori rispetto ad una installazione in proprio.
Ottimizzazione per i motori di ricerca:
Wordpress.com ha sempre avuto una buona reputazione quanto ad indicizzazione. D'altro canto Blogger è di proprietà di Google quindi è presumibile che a sua volta venga indicizzato con accuratezza e tempestività.
Uso commerciale:
Su Blogger non ci sono restrizioni all'uso commerciale, anzi tutto è predisposto per integrare facilmente AdSense. Su Wordpress.com non è invece ammesso l'inserimento di codici pubblicitari, il perché è spiegato al punto successivo.
Inserimento forzato di annunci:
Blogger, dopo l'acquisizione da parte di Google, non inserisce alcun messaggio pubblicitario nei blog degli utenti. L'unica richiesta, peraltro non vincolante, è quella di visualizzare in testa al blog la barra di navigazione. Al contrario Wordpress.com inserisce di tanto in tanto dei messaggi pubblicitari sui blog ospitati in forma anche piuttosto invasive (in testa ed in coda ai post).
Proprietà dei dati:
Sia Wordpress.com che Blogger non rivendicano proprietà sui contenuti generati dagli utenti. Blogger si riserva il diritto di utilizzare i contenuti all'interno dei propri servizi.
Esportazione:
Wordpress.com deve molta della sua fortuna al sistema che permette di importare blog gestiti su Blogger, MovableType, TypePad ed altre piattaforme. Prevede inoltre un potente tool di importazione ed esportazione che consente facilmente di passare ad esempio ad una installazione in proprio sul software Wordpress. Anche Blogger ha introdotto un sistema di importazione ed esportazione che si basa su file Xml.
Chiusa dell'account:
In Blogger è possibile cancellare un blog senza problemi particolari, avendo anche la possibilità di annullare l'operazione per 90 giorni. Dopo questo termine i dominio usato viene reso nuovamente disponibile La chiusura dell'account è possibile solo chiudendo anche il relativo account Google.
Wordpress.com permette di cancellare singoli blog, ma il dominio non viene più reso disponibile. Non è invece prevista la chiusura dell'account.
In conclusione direi che si potrebbe sintetizzare in questo modo: Blogger se si vuole massima libertà di personalizzazione, stabilità del sevizio e assenza di pubblicità forzata. Wordpress per la semplicità, gli ottimi template grafici, l'approccio da social network e le funzioni avanzate per la scrittura dei post e la gestione dei commenti.
Su blogger però se decidi di usare il server del tuo hosting, non puoi utilizzare i modelli con layout, ma solo quelli "base" decisamente ridicoli!..
RispondiEliminaperchè?
in effetti è un'ottima domanda :)
RispondiElimina