27 dicembre 2009

La psicologia dell'antivirus

Mai fidarsi delle scatole. Una confezione non è mai obiettiva, non è questo il suo compito. Per alcuni prodotti alimentari c'è perfino la formula di disimpegno: "L'immagine rappresenta solo un suggerimento di presentazione". Lo stesso vale per gli antivirus...

Ho conosciuto persone che per dar retta ad una scatola si sono sentite invulnerabili, e le ho viste poi sbiancare difronte alla diagnosi di "sistema infetto". Ho conosciuto utenti affermare che il loro antivirus euristico riconosce anche i virus ancora non catalogati, costretti a ricredersi difronte a decine di finestrelle pubblicitarie che si aprono a caso sul monitor. Ho visto computer così malconci da impiegare un quarto d'ora per visualizzare il desktop, e relativi proprietari convinti che sia furbo installare mezza dozzina di antivirus. Ho conosciuto internauti che hanno ignorato per anni l'avviso di licenza scaduta del loro anti-qualcosa, stupirsi di non riuscire più a navigare "come una volta".

Ho sostenuto amici disillusi della vita dopo aver appurato sulla loro pelle che anche una scatola può mentire.

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