In questi giorni ho casualmente riaperto un vecchio numero de "La Gazzetta dello Sport Magazine", supplemento del sabato del quotidiano rosa sostituito da Sport Week in tempi più recenti. Per la precisione si tratta del numero 10 del 1997 contenente un lungo speciale sul mondiale di Formula Uno che partiva in quel fine settimana.
A Pagina 36 un intera facciata era dedicata ad uno dei fenomeni più curiosi e promettenti di quegl'anni, lo (o la) chiamavano Internet. Secondo i dati di questa paginetta, Internet aveva allora in Italia 600 mila utenti l'88% dei quali di sesso maschile (in effetti doveva essere piuttosto noioso come mondo...). La connessione media durava un'ora e 10 minuti e già allora il 30% di questi precursori dedicava tempo alla rete sottraendolo alla TV.
La presenza del Magazine on line era ridotta ad un indirizzo email che per altro faceva capo ad un dominio esterno. Curiosi anche gli indicizzi dei siti presentati che facevano ampio sfoggio di sottodirectory e non disdenganvano neppure la tilde (~). In compenso l'autodromo di Monza era già in rete all'indirizzo www.monzanet.it, lo stesso valido anche oggi ed unico punto fisso in un mondo che è cambiato a ritmi a volte sorprendenti.
A Pagina 36 un intera facciata era dedicata ad uno dei fenomeni più curiosi e promettenti di quegl'anni, lo (o la) chiamavano Internet. Secondo i dati di questa paginetta, Internet aveva allora in Italia 600 mila utenti l'88% dei quali di sesso maschile (in effetti doveva essere piuttosto noioso come mondo...). La connessione media durava un'ora e 10 minuti e già allora il 30% di questi precursori dedicava tempo alla rete sottraendolo alla TV.
La presenza del Magazine on line era ridotta ad un indirizzo email che per altro faceva capo ad un dominio esterno. Curiosi anche gli indicizzi dei siti presentati che facevano ampio sfoggio di sottodirectory e non disdenganvano neppure la tilde (~). In compenso l'autodromo di Monza era già in rete all'indirizzo www.monzanet.it, lo stesso valido anche oggi ed unico punto fisso in un mondo che è cambiato a ritmi a volte sorprendenti.
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