19 ottobre 2010

La truffa del software a prezzi stracciati

Tutto comincia con lo spam. Posta elettronica, blog, gruppi di discussione poco importa il tenore dei messaggi è sempre lo stesso: software ambito e costoso venduto a prezzi a dir poco concorrenziali. Seguendo l'immancabile link si arriva su un sito dalla grafica professionale che espone a profusione i loghi delle principali software house ed è tradotto nelle lingue più diffuse.

Tutto il software in "vendita" è in bella vista. Due colonne, una per Windows ed una per Mac. Windows 7 Ultimate a 79.95 euro, Office 2010 Professional Plus allo stesso prezzo, Adobe Creative Suite 5 Master Collection for MAC a 259.95. Chiunque abbia un idea del costo di questi pacchetti capisce al volo che qualcosa non torna. Ma si sa c'è sempre qualcuno pronto a credere anche all'incredibile.

Se si procede cliccando su uno dei pulsanti di acquisto si accede ad una pagina dal tono professionale che distingue tra versioni aggiornamento e versioni complete che costano il doppio ma pur sempre poco rispetto al prezzo reale. C'è perfino una tabella che mostra le differenti caratteristiche di ogni versione, roba che sugli e-commerce "normali" non sempre di trova.

Un altro click è il prodotto è aggiunto al carrello. Un altro ancora e si arriva alla pagina di pagamento. Qui tutto è incredibilmente semplice. Non è prevista la registrazione ne spedizione (viene promesso un link per il download del programma e della licenza) tutto si riduce alla compilazione di un form in cui dati anagrafici e codici di carte di credito convivono senza distinzione. I falsi loghi di certificazione riempiono ogni spazio e solo l'occhio attento nota che la comunicazione avviene in chiaro. Niente https e niente lucchetti, indici più che sufficienti per stare alla larga.

Basta un altro click ed il gioco è fatto. Nella migliore delle ipotesi chi sta dietro al sito scalerà dalla carta l'importo pattuito e vi fornirà un link per scaricare una copia illegale, non autentica e probabilmente artefatta del programma richiesto. Nel peggiore dei casi vi chiamerà la banca segnalandoci movimenti anomali sul vostro conto.

Morale della favola: la sicurezza delle transizioni elettroniche dipende ormai solo da dettagli. Una informazione apparentemente succulenta che ci giunge per sbaglio, un affare troppo vantaggioso, una procedura di pagamento anomala sono tutti campanelli d'allarme che bisogna saper cogliere per evitare guai. E perché ciò sia possibile è indispensabile che il cervello rimanga acceso.

Qui una istruttiva casistica.

18 ottobre 2010

Autorun a forte rischio

L'ultimo report di Virus Bulettin sulla prevalenza delle diverse tipologia di malware  (Malware prevalence 08/2010) vede nuovamente in ascesa gli attacchi tramite Autorun che sono addirittura arrivati in vetta alla graduatoria e costituiscono quasi un attacco ogni 10 (9.2%).

Una diffusione estremamente ampia e preoccupante che ha registrato il suo picco di massimo relativo in marzo quando ha rappresentato il 13.37 % di tutto il malware circolante.